"Roberto Persich"

Una vita semplice, dedicata al lavoro alla famiglia, ai parenti, agli amici ai colleghi di lavoro. Tra gli alti e bassi che tutti troviamo nel corso di ogni giornata, mai un espressione dura o comunque seria sul suo volto. Roberto era una di quelle persone che qualsiasi cosa accadesse nel bene e nel male, era da lui accettata con serenità e sopportazione con un sorriso che non lasciava trasparire il suo interiore e giustificato risentimento.

Ma il destino, lo aveva già prescelto a vittima di un materiale che nel suo quotidiano lavoro era nell’aria: invisibile, incolore, inodore che subdolo s’insinua dentro il nostro corpo colpendo prevalentemente le vie respiratorie. Così è iniziato un calvario di dolore con le operazioni chirurgiche e cure chemio radio attive nell’intento di poterlo guarire. L’abnegazione di Santina, sua moglie nell’assisterlo curarlo e cercare di alimentarlo per consentirli di essere autonomo almeno nei movimenti per le strette necessità quotidiane, non sono valse a risparmiarli la vita. Roberto che sempre fiducioso e sorridente veniva a farci visita in sede, e puntualmente presenziava seduto in prima fila alle nostre assemblee con sua moglie e l’inseparabile amico collega di lavoro, ora non c’è più. Quello che ci ha lasciato, è un insegnamento unico: combattere contro il male senza mai retrocedere.

Ciao Roberto, dall’amico Aurelio.

Trieste, 04 febbraio 2009